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Cevo
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mwhaCevo ([[Alfabeto fonetico internazionale|IPA]]: {{IPA|['baːri]}}, mwhqSéf in dialetto camunocite-ref-ref-a-4-0[4]) è un mwigcomune italiano di mwiw767 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkaprovincia di Brescia in mwkqLombardia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il comune di Cevo sorge in mwlwValsaviore, valle laterale della mwmaValcamonica, in cima al dosso dell'Androla, all'interno del mwmqParco regionale dell'Adamello.
Storia
Il 5 febbraio 1350 il mwngvescovo di Brescia mwnwBernardo Tricardo investe mwoaiure feudi dei diritti di decima nei territori di Cevo il comune (mwoqvicinia) e gli uomini di Cevo.cite-ref-5[5]
Alla mwpwpace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Cevo, Antonio Cucco e il notaio Torello di Domenico, si schierarono sulla sponda mwqaghibellina.cite-ref-6[6]
Il 17 settembre 1423 il mwrgvescovo di Brescia mwrwFrancesco Marerio investe mwsaiure feudi dei diritti di decima nei territori di mwsqMonno, Cevo, mwsgAndrista, mwswGrumello, mwtaSaviore, mwtqCemmo, mwtgOno, mwtwSonico, mwuaAstrio, mwuqMalegno, mwugCortenedolo, mwuwVione, mwvaIncudine e mwvqBerzo Demo a Bertolino mwvgdella Torre di mwvwCemmo.cite-ref-7[7]
Gregorio Brunelli dice che nel mwxqXVII secolo gli abitanti di Cevo erano talmente poveri da emigrare d'inverno presso mwxgSoncino o nel mwxwCremonese.cite-ref-8[8]
Il 22 aprile 1644 Il paese di Cevo fu quasi completamente incendiato per la caduta di un fulmine.cite-ref-9[9]
Nel 1927 il comune di Cevo venne unito a quello di mwagSaviore formando il mwawcomune di Valsaviore; i due centri si separarono nuovamente nel 1954.
Dopo l'mwbqarmistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943, il Nord Italia venne aggregato alla mwbgRepubblica di Salò.
I giovani delle classi 1923-1925 vennero chiamati alla leva obbligatoria, ma nessuno si presentò. Molti si nascondevano nelle mwcamontagne dell'Adamello, nei fienili ad alta quota. Altri aderivano ai gruppi mwcqpartigiani dell'alta valle. Sopra Cevo Antonino Parisi (mwcgNino), Bartolomeo Cesare Bazzana (mwcwil Maestro) e altri ribelli cominciano a organizzare la 54ª Brigata Garibaldi, che inizia a operare attivamente dal gennaio 1944.
A primavera iniziano i primi rastrellamenti al fine di leva da parte della banda fascista mwdqMarta, formata da militi della mwdgGuardia Nazionale Repubblicana di mwdwMilano. Le azioni di questo reparto oltrepassano il compito di repressione antipartigiana sconfinando in realtà nel saccheggio ai danni delle popolazioni, ruberie ai contadini e uccisioni. Il 19 maggio avviene lo sterminio della famiglia Monella (Giovanni, sua moglie Maria Scolari e la figlia Maddalena) e l'assassinio dello scalpellino Francesco Belotticite-ref-incendio-di-cevo-3-luglio-1944-10-0[10].
Durante il mese di giugno viene catturato Pozuolo Giuseppe Pezzati, comandante repubblichino di Isola; pochi giorni dopo viene attaccata dai partigiani una pattuglia tedesca presso Isola, con il ferimento di un sottufficiale.
Il 1º luglio i garibaldini attaccano la centrale di Isola: lo scontro durò mezz'ora. Due fascisti vennero uccisi e due feriti: il comandante fu fucilato. Tra i partigiani vi furono un morto, Luigi Monella, e due feriticite-ref-museo-della-resistenza-di-valsaviore-cevo-bs-lombardia-11-0[11]. Approfittando dei funerali di Monella, i fascisti decisero di assaltare Cevo per punire la popolazione locale sodale con la Resistenzacite-ref-12[12].
Così, il 3 luglio 1944, un migliaio di repubblichini circondò Cevo con una manovra a tenaglia riuscendo ad aver ragione della ventina di partigiani che si erano spinti in paese per partecipare alle onoranze funebri del compagno morto due giorni primacite-ref-incendio-di-cevo-3-luglio-1944-10-1[10]. Fattisi scudo con alcune donne di Cevo, i fascisti misero a ferro e fuoco il borgo lanciando bottiglie incendiarie sui tetti delle casecite-ref-incendio-di-cevo-3-luglio-1944-10-2[10]. Complessivamente furono distrutte 151 case, altre 48 rovinate e 12 saccheggiate; furono uccise sei persone: Cesare Monella, Francesco Biondi, Giacomo Monella, Giovanni Scolari, Domenico Rodella, Giacomina Biondicite-ref-incendio-di-cevo-3-luglio-1944-10-3[10]cite-ref-museo-della-resistenza-di-valsaviore-cevo-bs-lombardia-11-1[11]. Su una popolazione di circa mwmq1 200 abitanti rimasero ben 800 senza tetto.
I tedeschi si arrenderanno, infine, il 18 aprile 1945 a mwmwForno d'Allione.
Nel mwnqsecondo dopoguerra, la realtà sociale del paese e la ridotta economia interna si scontrano con l'affermazione della mwngsocietà dei consumi e delle correlate politiche economiche nazionali. Questo sistema socioeconomico durò quasi fino alla fine del XX secolo ma negli ultimi decenni avvenne una crescente marginalizzazione nei confronti di una sempre più numerosa popolazione che fa propri i modelli di vita funzionali all'economia di mercato. Portatori di questo sistema sono gli impiegati nell'apparato statale, i piccoli imprenditori, gli occupati nell'industria idro-elettrica e nelle fabbriche della Valcamonica e gli emigrati con le loro "rimesse".
Agli inizi del XXI secolo l'attività agricola, in diverse forme, permane, fornendo una nuova possibilità per evitare lo spopolamento e il completo abbandono della campagna.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 30 maggio 1956.cite-ref-13[13]
«Partito: nel 1° di azzurro, alla
fontana
di argento, zampillante dello stesso e fondata su una collina di verde; nel 2° di rosso, al
bue
d'argento, pezzato di nero,
fermo su un terreno erboso. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di rosso.
Onorificenze
Cevo è tra le mwqwcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita il 15 dicembre 1992 della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwraseconda guerra mondialecite-ref-14[14]:
Medaglia di bronzo al valor militare
«Sin dall'8 settembre 1943 la popolazione di Cevo non esitò a prendere le armi contro l'invasore. In 18 mesi di aspri combattimenti, malgrado le distruzioni e le rappresaglie subite, le formazioni partigiane diedero un notevole contributo di sangue e di valore, sia nella difesa del proprio territorio, sia nella liberazione della Val Camonica fino al salvataggio delle centrali idroelettriche dell'Adamello. Cevo, settembre 1943 - aprile 1945.»
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15 dicembre 1992
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Nel territorio comunale di Cevo si possono trovare numerose architetture religiosecite-ref-terra-15-0[15]:
• mwywChiesa di San Sisto: in stile Romanico bresciano fu edificata nel XII secolo e ampliata nel XVI secolo; è circondata dal piccolo cimitero.
• Le Edicole (mwzqmwzgSantèle): disseminate sul territorio, la loro presenza rassicura l'anima dei viandanti.
• mw0aParrocchiale di San Vigilio, del XVI secolo.
• Chiesa di Sant'Antonio Abate.
• Cappella della Madonna dell'Andròla, bell'esempio di tempietto rinascimentale. La prima costruzione risale al XVII secolo e restaurata nel XIX secolo su progetto di Giovanni Andrea Boldini. È costituita da un pronao a tre archi su pilastri in stile tuscanico e dalla cella templare nella quale è stata realizzata la cappella dedicata alla Madonna, affrescata dal pittore Brighenti di Clusone nel 1875.
• Santuario dedicato a Maria Ausiliatrice: consacrato il 2 settembre 1962, ubicato nell'edificio della Colonia dei mw1aSalesiani inaugurata il 26 agosto 1962.
• La Croce del Papa: fu eretta nel 2005 sul Dòs dell'Andròla dove è visibile da gran parte della media valle. Fu creata su disegno dell'artista mw1gEnrico Job in occasione della visita a Brescia di papa Giovanni Paolo II nel centenario della nascita di papa Paolo IV nel settembre del 1998.cite-ref-inter-16-0[16] Il 24 aprile 2014, il braccio in legno lamellare che sosteneva la croce si spezzò e l'enorme statua schiacciò un ragazzo di vent'anni, uccidendolo sul colpo.cite-ref-17[17]
• Da segnalare anche il cimitero di San Sisto, caratteristico cimitero di montagna, collocato all'esterno del paese sulla mulattiera per mw4aCedegolo. Il cimitero è diviso su due piani ricavati dai terrazzamenti dei campi e dei prati, senza deturparne il regolare disegno, e vi si conserva l'originale chiesetta romanica dedicata al papa San Sisto. Il maestro Bartolomeo Cesare Bazzana, in una sua lettera ai familiari, così scriveva:
mw5g"Come già vi dissi sarò sicuramente a casa il 31 c.m. (ottobre 1963) - mw5win tempo cioè per salutare anche per voi i nostri cari Morti partecipando alle consuete cerimonie annualmente Loro dedicate"cite-ref-18[18].
Dòs dell'Andròla (Dosso dell'Androla)
Fino agli anni ottanta il dosso dell'Androla vantava la presenza di una sciovia che consentiva la pratica invernale dello sci.
Architetture civili
• Municipio
• Monumento ai Caduti di tutte le Guerre
• Piazzetta della Memoria della Shoah
• Monumento dei Caduti della Resistenza
• Monumento commemorativo a Musna dove il 19 maggio 1944 i fascisti uccisero Francesco Belotti e i coniugi Giovanni Monella, e Maria Scolari, con la figlia Maddalena Monella
• Opere di salvaguardia e di arredo urbano del torrente Igna
• Proseguendo per la strada che dal cimitero assume la denominazione di Via San Sisto, si raggiunge il nucleo abitativo col toponimo di Ca dél Tròs, preceduto da una fontana abbeveratoio. La località ha mantenuto le caratteristiche architettoniche e urbanistiche originali.
Aree naturali
Parco regionale dell'Adamello
Il territorio del comune di Cevo si trova totalmente all'interno del Parco regionale dell'Adamello, istituito il 1º dicembre 2003. Lo scopo primario del Parco è la conservazione dell'ambiente e del paesaggio, e, conseguentemente, incrementare la sensibilità e la partecipazione degli abitanti e dei visitatori al raggiungimento di detto scopo.
Sistema agro-pastorale tradizionale
Il vissuto e la cultura della comunità "tradizionale" affondano le radici in secoli lontani; lo dimostrano i metodi e gli attrezzi da lavoro ancora utilizzati nel secondo dopoguerra. L'organizzazione, i valori e l'immaginario della popolazione erano connotati da aspetti di autonomia sia nei confronti di quelli espressi dagli apparati laici succedutisi nel tempo sia di quelli religiosi: il collante sociale era dato da un'organizzazione "comunitaria - consociativa", probabilmente in parte tramandata dalle "vicinie", riformata, dopo l'Unità d'Italia, dalle istituzioni nazionali (sistema democratico partecipativo, scuola, istituzioni di categoria, ecc.). Il suo fluire si può suddividere in tre periodi di seguito descritti in modo schematico e per titoli di argomenti.
mwaqePeriodo invernale:
La vita si svolgeva in paese; le mucche e gli animali da lavoro erano riparati nelle stalle vicino alle abitazioni o nei fienili poco lontani; si utilizzava il fieno stoccato nei mwaqqtablat generalmente sopra le stalle; gli altri prodotti usati per l'alimentazione sia umana sia animale (patate, granoturco, frumento, ecc.), conservati per tempo, erano prodotti negli appezzamenti di terreno vicino al paese; si macellava il maiale; si produceva nel caseificio comune; i greggi transumavano in pianura.
mwaqyPeriodo delle stagioni intermedie:
La vita si svolgeva ancora in paese; gli animali venivano riparati nelle stalle dei fienili lontani dall'abitato, ma facilmente raggiungibili, in località dove era possibile produrre il fieno; la caseificazione avveniva nelle costruzioni rurali (nei mwaqkbaitel).
• Alcuni toponimi dei luoghi sono: mwaqwmwaq0Ragù, mwaq4mwaq8Tö, mwaramwareCanet, mwarimwarmĖcia
mwaruPeriodo della stagione estiva:
Le famiglie generalmente si dividevano: il marito e i figli più piccoli vivevano nell'alpeggio e la moglie rimaneva in paese con i figli più grandi per la fienagione (in alpeggio l'alloggio era il mwargtablat); la caseificazione avveniva nel mwarkbaitel; si tosavano le pecore; si eseguiva la fienagione, avveniva l'emigrazione stagionale.
• Località degli alpeggi: mwarwmwar0Barzabàl, mwar4mwar8Dosnùr, mwasamwaseMusna, mwasimwasmGhisèla (un'altitudine da 1mwasq 300 a 1mwasu 600mwasy m mwascs.l.m.)
• Le mucche venivano portate nelle mwaskmwasomalghe Curt e Paret (da 1mwass 800 a 2mwasw 000mwas0 m mwas4s.l.m.)
Le donne nella società tradizionale avevano un ruolo paritario con gli uomini, sicuramente non subalterno, sia in famiglia che anzi poteva avere connotati matriarcali, sia nella collettività, svolgendo un compito primario nella normale attività lavorativa e, a causa dell'emigrazione stagionale, quando sostituiva interamente il maschio nella conduzione della famiglia o quando era essa stessa a emigrare (in questo caso era l'uomo che si occupava di tutte le attività della famiglia).
Società
Evoluzione demografica
Tradizioni e folclore
Gli mwatkscütüm sono nei dialetti camuni dei mwatosoprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Cevo è mwatsBarolc.cite-ref-ref-a-4-1[4]
Cultura
Istruzione
Musei
• Museo della Resistenza Di Valsaviore
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 luglio 1985 | 14 giugno 1999 | Lodovico Dante Scolari | PCI poi lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 8 giugno 2009 | Mauro Giovanni Bazzana | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 10 giugno 2024 | Silvio Marcello Citroni | lista civica | Sindaco | [ 20 ] |
| 10 giugno 2024 | In carica | Simone Bresadola | lista civica | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Cevo fa parte dellmwavy'mwavcUnione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di mwavgCedegolo, mwavkBerzo Demo, mwavoSaviore dell'Adamello e, dal 2003, mwavsSellero.
L'mwav0unione di comuni ha sede a mwav4Cedegolo ed è stata creata il 20 agosto 1999. Ha una superficie di circa 225mwav8 km².cite-ref-21[21]
Altre immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaacmwaagmwaakBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaodemo.istat.it, mwaasISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaa8mwabamwabeClassificazione sismica (mwabimwabmXLS), su mwabqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwabgmwabkmwaboTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabsmwabwPDF), in mwab0citerefmwab4Leggemwab8 mwaca26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaceAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaci 151. mwacmURL consultato il 25 aprile 2012 mwacq(archiviato dall'mwacuurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-ref-a-44. ↑ mwacsLino Ertani, mwacwDizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p.mwac0 161.
cite-note-88. ↑ mwae4Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, mwae8Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p.mwafa 309.
cite-note-99. ↑ mwafyMarcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, mwafcGrande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p.mwafg 310.
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cite-note-inter-1616. ↑ mwajmVirtus Zallot, mwajqmwajuAppunti per una storia della cristianizzazione di Valle Camonica, in mwajyInterValli, n.mwajc 2, 2008, p.mwajg 30. mwajkURL consultato l'11 ottobre 2008 mwajo(archiviato dall'mwajsurl originale l'8 dicembre 2008).
cite-note-1717. ↑ mwaj8mwakamwakeCevo, la croce dedicata a Wojtyla si spezza e uccide un ventenne, su mwakibrescia.corriere.it. mwakmURL consultato il 24 aprile 2014.
cite-note-1818. ↑ Vedere il File "Lettera di Bartolomeo Cesare Bazzana.pdf": Burtulì è Bartolomeo in dialetto di Cevo.
cite-note-1919. ↑ Dati tratti da: mwakomwaksmwakwmwak0mwak4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwak8mwalaPDF), su mwaleebiblio.istat.it, mwaliISTAT. mwalmmwalqmwalumwalyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwalcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-203. mwalwmwal0mwal4Voli - Speciale elezioni 2009, su mwal8pal.voli.bs.it. mwamaURL consultato il 12 giugno 2009 mwame(archiviato dall'mwamiurl originale il 17 giugno 2009).
cite-note-2121. ↑ mwamymwamcmwamgMinistero dell'Interno - Unione Comuni della Valsaviore, su mwamkpers.mininterno.it. mwamoURL consultato il 26 luglio 2008 mwams(archiviato dall'mwamwurl originale il 17 giugno 2009).
Bibliografia
• Franco Bontempi, mwanaStoria della Valsaviore, Tipografia Camuna, mwaneBreno, 2005
• Mimmo Franzinelli, mwanmLa "baraonda" - Socialismo, fascismo e resistenza in Valsaviore, Grafo edizioni, Brescia, 1995
• AA. VV, mwanuCevo di Valsaviore - Appunti di storia locale, Tipografia Valgrigna, Esine, 1975
• Mimmo Franzinelli, "Il museo della Resistenza di Valsaviore" (2013)
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikinotizie
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.cevo.bs.it.
• citereflombardiabeniculturaliCevo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwaouFotografie storiche - Intercam, su intercam.it.
• mwaocFotografie storiche - Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2023).
• mwaokSito dell'Istituto Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, su istitutonastroazzurro.it.
• mwaosSito francorino.interfree - Valsaviore, su francorino.interfree.it. URL consultato il 12 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2011).